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INSCENAPOPHIS – Immagini da una Apocalisse

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Questo cd edito da Edipan contiene due pièces dedicate ad un tema di fantascienza, e sono parte del più generale Progetto Apophis, tutto ispirato al rischio di impatto contro la terra di questo asteoride previsto per l’anno 2036.

La prima delle due pièces, Vigilia di un’Apocalisse, vince l’edizione 2008 della sezione Teatro del Premio Lago Gerundo . Successivamente reeintitolata In una squallida stazione deserta, firmata da Diego Romano ( e rappresentata in breve assaggio a Giallo Estate, Roma edizione 2008)  racconta di cinque personaggi che si incontrano in una piccola stazione. Attendono l’arrivo di Apophis. Sono un giovane musicista (Andrea Martella), uno psicopatico che crede di essere Galileo e di poter fermare l’apocalisse controllando il cielo con il suo cannocchiale (Paolo Lombardi), un viaggiatore del tempo (Gaetano Lizzio), una donna con una strana sindrome (non può toccare né essere toccata) (Miriam Spera) e un quinto misterioso personaggio, quasi muto: il Non Nato… In questo luogo dimenticato dal mondo, ora che tutti sono scappati o stanno scappando in cerca di un impossibile riparo, questo scampolo di umanità naufraga fa il punto sul proprio destino. Ricordi, bilanci, vaneggiamenti e, ovviamente, l’inespressa speranza che i calcoli siano sbagliati e che, all’ultimo, l’atteso asteroide devii dalla sua tremenda traiettoria di morte…

La seconda pièce del CD, Attrazione Terrestre, in scena a Roma in due distinte repliche  al Teatro India. Affidata alle interpretazioni di Giuliana Lojodice e Gianni Musy (in teatro Musy sarà poi sostituito da Arnaldo Ninchi) è tutta in un dialogo ideale e surreale fra Apophis e l’astronomo che lo sta studiando. Apophis rivela i suoi sentimenti umani nei confronti della terra. Il nostro pianeta lo attrae in quanto luogo di drammi, ma anche in quanto patria di sentimenti e di emozioni che ad esso, ammasso gelato di rocce e metalli fusi, sono totalmente sconosciuti. Il dialogo è un invito a salvaguardare e ad apprezzare le bellezze del nostro pianeta…