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FUORI DAI BINARI


 

 

Questo racconto, non a caso firmato con lo pseudonimo di Diego Romano, affonda in una sfera piuttosto oscura della mia personalità: lo sdoppiamento in un individuo di sesso maschile. Nelle mie fantasie ricorrenti fin dall’adolescenza compaiono due fratelli, tra loro morbosamente legati, caratterialmente molto diversi: taciturno e malinconico il maggiore, espansivo e gioioso il minore, forte l’uno, fragile l’altro, nei quali alternativamente mi identifico, perennemente incerta fra quali di questi due ruoli assumere o almeno preferire come modello nella mia vita reale.  Su Carlo/Andrea, su Lorenzo/Giuliano, su Enrico/Gabriele ho ripetutamente tentato di scrivere storie fin dall’età di tredici anni, senza riuscire mai a tradurre né l’esclusività di questo rapporto, né tanto meno la potenza che il loro legame rigorosamente maschile rappresenta  per la mia immaginazione femminile.

In questo racconto riesco finalmente ad abbozzare  parte delle problematiche che i due personaggi suggeriscono al mio inconscio. Durante un viaggio in treno, nel quale i due tornano a casa dopo essersi ritrovati in seguito ad una separazione, una specie di sogno allucinazione induce l’io narrante (forse il più anziano dei due) ad immaginare un deragliamento: il panico di questa fantasia tragica darà il via libera alla fantasia di una ben altra “uscita dai binari”. La catarsi emotiva perfettamente compiuta nel racconto mi porterà ad archiviare definitivamente le fantasie maschili dell’adolescenza.


L’altra caratteristica del racconto è la coralità dei contributi al corredo iconografico, per il quale invitai a cimentarsi illustratori, fotografi, fumettisti.Fra questi, alcuni grandi nomi rubati al parterre degli amici paterni: Sergio Toppi, Gino D’Antonio, Amedeo Gigli, Sergio De Simone, Renato Polese, Otello Scarpelli. Ma mi piace ricordare i generosi contributi dei “giovani”: Stefano Casini, Simone Falso, Katarzyna Bak... Di Giuseppe Di Monte, Roberto Colangeli e Renata Vernaglia…  Nonché del caro amico troppo presto scomparso Irio Ottavio Fantini.


Le opere originali furono esposte a Fullcomics, a Pavia, nel giugno 2006 alla presenza di alcuni degli stessi autori.



Fuori dai binari

Francesco Coniglio editore, Roma 2005