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IL PRIGIONE ATLANTE

 

L'intervista impossibile con uno dei quattro Prigioni di Michelangelo

collocati nella Galleria dell'Accademia di Firenze

si dovrebbe svolgere in presenza della statua il prossimo 28 dicembre

nell'ambito del progetto

"Una notte al Museo".

L'iniziativa è della Compagnia delle Seggiole

di Fabio Baronti,

già da tempo impegnata

nell'allestimento di originali performances

nell'insolito proscenio dei musei fiorentini,

che vengono con ciò animati e vivacizzati

a beneficio di un pubblico desideroso di visitarli

con guide ...non tradizionali.

In questo caso,

il mio colloquio con Atlante,

da tempo progettato,

( una delle tante interviste impossibili

che, con esiti a volte più a volte meno felici

ho scritto e/o diretto e allestito per la radio e altri eventi)

si è inserito alla perfezione

nel progetto di Fabio Baronti.

A dar voce al protagonista sarà

Pino Colizzi,

attratto dall'idea di recitare

in quel luogo speciale,

oltre che da una naturale simpatia,

con me condivisa,

per il gigante più incompiuto di tutti,

destinato a sorreggere il peso del mondo.

La stesura di questo testo è stata per me faticosissima

e il risultato non mi soddisfa del tutto.

Credo abbiano giocato due fattori.

Il primo è che il tema dell'incompiutezza

mi accompagna  dagli anni dell'università,

essendo stato oggetto della mia tesi di laurea.

(Nella sezione Libri di questo sito si può trovare notizia

della relativa pubblicazione: Il non compiuto.)

La seconda è che la prima prova di lettura insieme a Pino,

destinata a meglio definire il personaggio

anche nel testo

mi ha entusiasmata e ....destabiizzata

nello stesso tempo.

"Pensato con la sua voce", il testo nella sua prima versione

si è scontrato poi con la sua lettura del tutto imprevedibile

tutta giocata, e a ragione,

sulla fatica del gigante di esprimersi.

L' esasperante lentezza di lettura

 ha così fatto saltare il ritmo più stringente

che io avevo immaginato di imprimere al dialogo.

Ho dovuto riscriverlo.

Contrariamente alle mie abitudini,

ho realizzato di questo testo oltre quindici versioni,

ora tagliando, ora aggiustando,

ora sacrificando immense porzioni di monologhi,

per arrivare sul finale al compromesso di alleggerire il tutto

con battute di facile effetto, nel timore che,

alla lettura, tutto risultasse davvero ... pesante come il marmo.

Non sono ancora soddisfatta,

ma ragioni pratiche mi hanno indotto a mettere il punto.

Posso sicuramente concludere che, 

dedicato al tema dell'incompiuto,

anche il mio Atlante,

in pieno accordo con quello michelangiolesco,

lo è.



Laura De Luca incontra

IL PRIGIONE ATLANTE
di Michelangelo Buonarroti

con

PINO COLIZZI

nel ruolo del protagonista

Firenze - Galleria dell'Accademia

sabato 28 dicembre 2013