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PICCOLO TEATRO DEI SILENZI




 

 

Il Piccolo Teatro dei Silenzi raccoglie due dialoghi immaginari che parlano di un amore impossibile, prossimo al silenzio, tra due persone molto diverse, eppure in qualche modo curiosamente simili.

Nel primo dialogo una donna conversa con il figlio concepito dal suo amato insieme a un’altra,

ma irrimediabilmente abortito dopo qualche settimana.

I due personaggi, lontanissimi e diversissimi, sono accomunati dal tradimento:

il bambino, tradito dalla madre che si è sbarazzata di lui, la donna, tradita dall’amato che le ha preferito quest’altra.

Nel secondo dialogo, una donna conversa con una chitarra dimenticata,
testimone del disamore dell’uomo nei confronti della vita e dell’arte.
La complicità fra donna e oggetto autorizza la speranza e la incoraggia.
Un giorno l’uomo ricomincerà ad imbracciare lo strumento, tornerà capace di amare. Un giorno forse ci sarà solo musica.

E’ anche la musica a legare nel profondo i due dialoghi.

La musica è il pallido, dissepolto indizio di salvezza che nel cosmo accomuna astri, pianeti e creature,

tutti comunque solitari, danzanti in orbite ciclicamente prossime, tentate dalla collisione e, in ultima analisi, da un abbraccio.



Piccolo Teatro dei Silenzi

con die contributi di Davide Rondoni e Elio Pecora

La Mongolfiera, 2015