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L'INVENTORE DEL NERO

un arbitrario incontro

con Michelangelo Merisi

da Caravaggio

 


 

 

con

 

ANTONELLO AVALLONE

e

ROBERTO HERLITZKA

                                           NANDO GAZZOLO

 

 

 

Nel quarto centenario della morte di Caravaggio, con il patrocinio del Comitato per le celebrazioni del centenario, particolarmente del professor Alessandro Zuccari, progetto e porto a termine uno spettacolo-mosaico di video, musica, danza e teatro.

Devo a mio padre la fascinazione per questo pittore, al quale mi avvicinò da adolescente, accompagnandomi a contemplare le sue opere in Santa Maria del Popolo, a san Luigi dei Francesi, alla Galleria Borghese etc
Il tema dominante del progetto è  l’esaltazione del nero, non inteso però come simbolo di un’anima a torto ritenuta “maledetta”, ma come paradossale intuizione di pulizia, di esaltazione del colore e, per contrasto, della luce.
La straordinaria verginità del nero, la capacità di guardare con occhi innocenti il buio, ovvero il fondo del male e del peccato è dunque il senso di questa rilettura di Caravaggio, personaggio emblematico di un secolo violento, intessuto di forti contrasti e tensioni.
Tutti i numeri dello spettacolo sono perciò a loro modo portatori di questa tensione, che si scioglie sul finale nella consapevolezza di una possibile composizione di ogni contrasto.

L'ouverture videosu famosi dipinti , firmata dalla giovane Alessia Capuccini, è un mix di forte impatto, giocato su un montaggio serrato di particolari. L'esaltazione dei contrasti e del realismo a volte crudo delle opere è rimarcata da una breve coreografia a firma di Fabrizio Laurentaci. La colonna sonora originale rock prog, firmata dagli Echoesthree, nel voluto anacronismo sottolinea l’asprezza delle realtà rappresentate e, insieme, la straordinaria sintonia fra due epoche (il cinque-seicento e il nostro tempo). Grazie alla supervisione del maestro Mario Zannini-Quirini il brano rock è montato insieme a citazioni originali di Luis Bacalov, donatemi dall'autore stesso, a sottolineare ancora di più, nel contaigo di stili, l'attualità della pittura di Caravaggio.

La parte di prosa segue lo schema della intervista impossibile; la parte iniziale del testo fu trasmessa l'11 marzo 2010 alla Radio Vaticana per la serie "Faccia a faccia improbabili".


La conversazione, inizialmente a due, mira a stabilire se Caravaggio (Antonello Avallone)  può realmente intendersi come “l’inventore del Nero”, e in che senso. Se può realmente intendersi cioè come lo scopritore di quella parte oscura di noi stessi che inaugura la percezione della modernità, intesa come tempo di conflitti e di lacerazioni interiori.
Il tutto condotto con leggerezza ed ironia. Lui scontroso, scostante, irrequieto e sfuggente, tendenzialmente consapevole della propria arte, preso da una singolare smania e con la sgradevole sensazione di essere braccato.
Il Nero (Roberto Herlitzka), personaggio metafisico inquietante e misterioso, compare verso la metà della pièce, e dirà la sua nei confronti del suo presunto scopritore, nonché esprimerà in assoluto il suo proclama di verginità, di disponibilità ad accogliere la luce e il colore, manifestando sul finale la sua critica al nostro tempo, oramai incapace di accogliere ombre e penombre e di sopportare l’oscurità, di comprenderla nella sua “pregnanza” di forme e di pensieri. 

Lo spettacolo ha avuto due distinte replcihe con due diverse produzioni e un cast leggermente modificato

La prima al Teatro dlel'Angelo, proodtta dallo stesso Teatro dell'Angelo; una seconda, coprodotta da ATDC, nella rassegna "ROma in scena", nella Esedra di Marco Aurleio ai Musei Capitolini, con Nando Gazzolo nel ruolo del Nero.


 


L'inventore del Nero

Un arbitrario incontro con Michelangelo Merisi da Caravaggio

di Laura De Luca

con Antonello Avavllone

e Roberto Herlitzka/Nando Gazzolo

Video: Alessia Capuccini

Coreografia: Fabrizio Laurentaci

Danzatori: Fabrizio Laurentaci, Flaminia Candelori

Musiche originali: Luis Bacalov e Echoesthree

Regia Antonello Avallone


Roma, Teatro dell’Angelo

Giovedì 7 settembre 2010


Roma, Musei Capitolini - Esedra di Marco Aurelio

Lunedì 18 ottobre