Per ascoltare invece di leggere:
Certo che siamo strani. Dimmi come tratti i bambini e ti dirò chi sei. Non parlo di pedofilia, a qualcuno sembrerà che io voli più basso, ma in realtà è proprio la pedofilia camuffata che vorrei denunciare
Da qualche tempo le foto dei bambini sui giornali (protagonisti di fatti di cronaca, figli di celebrità etc) sono censurate, “squadrettate” per oscurarne i tratti. Siamo arrivati al punto di aver paura di mostrare un bambino, per il timore di esporlo alle smanie di potenziali mostri. Ho paura che i veri mostri siamo noi. Menomale che l’ignoto scultore dello Spinario (III secolo a. C.) non ha avuto di questi orrendi pensieri, se non avremmo un capolavoro d’arte in meno. Stesso dicasi per Las meninas di Velasquez, per i piccoli dormienti di Rubens per la Bambina in blu di Modigliani, per gli infiniti putti e Bambini Gesù di cui è piena la storia dell’arte…
Garantismo ipocrita e perverso il nostro. Moralismo esasperato della serie “scusa non richiesta accusa manifesta”. Non sarà per nascondere i nostri brutti pensieri che nascondiamo i bambini? Non sarà che per non sapere più che farsene dell’innocenza dell’infanzia che la società del benessere si sente più tranquilla a velare l’esistenza di chi ha meno di diciotto anni?
Certo, poi ci sono gli eccessi opposti, di chi sui social esibisce spudoratamente, a titolo personale, la propria discendenza; ma quello che colpisce è la censura istituzionale da parte di organi ufficiali di informazione (stampa e web).
Dall’eccesso di scrupolo che inibisce l’esibizione pubblica dei nostri bambini paffuti e sorridenti, all’esibizione oltraggiosa quasi pornografica dei bambini urlanti e affamati della striscia di Gaza che tendono disperati ai soccorritori scodelle vuote in attesa di cibo. In questo caso il pudico rispetto per la sacra infanzia va a farsi benedire. In questo caso la spudorata vetrina della atroce sofferenza di quegli sciagurati minori diventa nobile strumento per denunciare l’orrore della guerra. Un po’ di rispetto autentico, vi prego.
Mostriamo serenamente i nostri bambini ai quali non manca niente, e veliamo, per pudore, la disperazione degli altri. Non vergogniamoci di ammirare un bel faccino, vergogniamoci di lasciar perpetuare la nuova strage degli innocenti.
Oscurando al più presto le follie di chi questa strage alimenta e persegue.
10 agosto 2025
