Close

L’OGGETTO PERFETTO

Per ascoltare invece di leggere:

Mi sono sempre chiesta come appaia il mondo da dentro l’uovo. No, non da dietro il fragile sipario del guscio, che ha una sua trasparenza lattiginosa e qualcosa rivela, forse, dell’esterno. A questo potrebbe rispondere qualsiasi pulcino o chiunque di noi, occhieggiando dietro un piccolo frammento. Vorrei sapere come appare il mondo da dentro l’uovo quando l’uovo è quella perfetta, inattaccabile sintesi di bianco e di giallo, di albume e di tuorlo, di proteine e membrane, perfettamente amalgamato e sigillato al mondo esterno e insieme drammaticamente esposto al più piccolo urto.

Come appare il mondo da dentro una autocoscienza in difesa trincerata dietro categorie, pregiudizi e preclusioni? Come appare il mondo a un uomo-uovo, a un autistico, a un solitario, a un monaco senza monastero, a chi si nutre della propria solitudine facendone il proprio orgoglio, la propria rocca, sentendosi perfetto dentro il proprio microcosmo?

Come appare il mondo da dentro certi nuclei familiari comodamente assestati nella propria autosufficienza e morbosità, da dentro certe coppie così esclusive da non aver bisogno di rapporti sociali, da dentro collezionismi, feticismi, passioni e monomanie che non lasciano scarto a niente altro?

Come appare il mondo da dentro la mente di chi vede solo ciò che vuole vedere? Solo aggressori nelle vittime, solo vittime negli aggressori e si racconta la storia come gli pare? Ci siamo capiti.

E che succede poi se all’improvviso l’uovo si rompe?

Quel miracoloso equilibrio, perfetta sintesi di separatezza e di fragilità, è il mistero della mente umana. Densa di sostanze, impenetrabile e fragile nello stesso tempo. Rocciosa e aperta.

Cadute inaspettate e fallimenti precipitosi sono solo l’altra faccia di rivoluzioni e di radicali capovolgimenti di prospettiva. In tutti i casi è la rottura dell’involucro l’impresa più difficile. Albert Einstein diceva: è più facile spezzare l’atomo che spezzare un pregiudio. O un guscio.

 

30 luglio 2025

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *