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La Nuvola cresce, si va espandendo. Non portando però promesse di temporali, al contrario rischiarando il confronto fra persone diverse che potrebbero credere di non avere niente in comune. E invece. Nuvola Comics – Festival del fumetto, del gioco e dell’arte, giunto alla sua terza edizione e conclusosi domenica scorsa a Catanzaro è sempre più un luogo di incontro tra linguaggi, generazioni e culture: manifestazione che collega il cosiddetto graphic journalism, il fumetto d’autore, temi sociali e civili, l’intrattenimento per i più giovani e per i giovanissimi in un clima di assoluta trasversalità, generazionale e tematica. In sintonia crescente con la città intera e non solo. Anima il Festival, dalla sua nascita, con il sostegno attivo del Comune (il sindaco Nicola Fiorita, l’assessore alla cultura Donatella Monteverdi e tanti altri) Emiliano Lamanna, che di Nuvola Comics è ideatore e direttore artistico, oltre che presidente della associazione Venti d’Autore, che organizza appunto il festival.
A chiudere il ciclo di incontri domenica 21 giugno, sono stati Paolo Bacilieri e Vincenzo Filosa, protagonisti di un talk dedicato alla loro opera Bob84 (Panini Comics). Protagonista di questo fumetto è il commissario Lino Ventura, ossessionato dalla caccia all’assassino Bob Sinatra, con cui ha un conto irrisolto e che lo porta ad attraversare Svizzera, Italia e Giappone, mescolando incubi, indagini e ricordi sulle tracce di una figura quasi evanescente. Inevitabile rivivere in queste pagine l’estetica noir degli anni sessanta (Diabolik, Kriminal, Satanik), le atmosfere dei poliziotteschi anni settanta e il ricordo dei gialli di Giorgio Scerbanenco su cui lo stesso Bacilieri ha lavorato. Ma è anche inevitabile restare affascinati dal protagonismo delle sue eloquenti architetture urbane: palazzi come quinte, strade, cavalcavia, lampioni e cartelli “raccontano” gli inseguimenti e le fughe come testimoni o alleati del protagonista.
Una bella discussione è nata fra i due autori, Bacilieri e Filosa, in occasione di questo incontro, poi siglato dalla assegnazione a Bacilieri del Premio Gianni De Luca terza edizione. Intanto va sottolineata l’inedita collaborazione fra i due: Filosa sceneggiatore e co-disegnatore racconta di aver inviato a Bacilieri durante la lavorazione non solo il testo ma anche rough e schizzi a matita, una sorta di storyboard preliminare. Inedita anche la contaminazione fra la nostalgia per il nero italiano degli anni sessanta e il neorealismo fumettistico giapponese del gekiga (genere più adulto e disilluso dei fanciulleschi manga). Inedito soprattutto il progetto di strizzare l’occhio al fumetto popolare ma anche di compiere una rielaborazione d’autore insieme innovativa e classica. E’ a questo proposito Bacilieri ha scherzato sull’acronimo UFO, perfetto per Bob84: non già il corretto e stracitato Unidentified Flying Object ma Un Fumetto Obsoleto.
E da qui la mia domanda: quando un fumetto, una storia, al limite un film, un libro, infine un autore diventano obsoleti? Davvero quando non dialogano più col nostro tempo? O quando volutamente, anacronisticamente si rifanno al passato sfidandolo a diventare attuale, come in questo caso? E se tutto il fumetto come fenomeno di massa fosse ormai sempre obsoleto? Il successo di manifestazioni come Nuvola dimostrerebbe il contrario, che il fumetto nona arte stia subendo – anche grazie ad attenti interpreti e conoscitori della materia – una inevitabile mutazione genetica fatta di contaminazione appunto con altre esperienze espressive del nostro tempo, con le rinnovate abitudini dei lettori/consumatori e degli stessi autori, con tutto quanto continua ad animare e attraversare l’immaginario di ciascuno di noi, nonostante il dilagare di software che pensano al posto nostro. La componente artigianale sempre esaltata in manifestazioni come la Nuvola (dai laboratori per bambini all’impegno dei cosplayers, alla valorizzazione del lavoro di studio dove gli autori ancora si sporcano le mani) ci consola e ci rasserena: forse siamo ancora vivi.
23 giugno 2026
