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ATTRAZIONE TERRESTRE

Questo spettacolo decisamente multimediale fu uno dei tanti frutti del più generale Progetto Apophis (cui fu dedicato un apposito sito web) che nasce da un  desiderio paradossale espresso del mio amico Walter Centofante degli Echoesthree: “trovarsi in prima fila” il giorno dell’apocalisse, con l’entusiasmo di poter ricominciare una nuova vita. Occasione del pensiero fu l’annuncio, da parte della comunità scientifica, di un possibile impatto contro la terra dell’asteroide Apophis nell’anno 2036. Il progetto, totalmente trasversale, coinvolse una sessantina di artisti e professionisti tra l’autunno del 2007 e gli inizi del 2010 in campi diversi: dal mondo delle arti figurative alla musica, dalla danza all’opera lirica, appunto al teatro. Questa pièce in particolare mette in scena una conversazione fra l’asteroide, impersonato da Giuliana Lojodice e lo scienziato che lo osserva al telescopio (Arnaldo Ninchi).

Apophis rivela i suoi sentimenti umani nei confronti della terra. Il nostro pianeta lo attrae in quanto luogo di drammi, ma anche in quanto patria di sentimenti e di emozioni che ad esso, ammasso gelato di rocce e metalli fusi, sono totalmente sconosciuti. Il dialogo è un invito ad apprezzare maggiormente le ricchezze del nostro pianeta e a salvaguardarlo al meglio.

Nelle due distinte edizioni teatrali in cui il lavoro è stato rappresentato si fece ricorso ad un criterio modulare per arricchire e… variegare la struttura elementare del dialogo, affiancando la pièce ora ad esecuzioni musicali live, ora alla proiezione di un video con anticipazioni sulla mostra d’arte ispirata allo stesso tema, ora ad una coreografia originale, abbinando diversamente fra loro questi elementi. Coordinare contributi e professionalità non è stata impresa facile, ma molto appassionante.

La prima edizione teatrale si svolse il 30 giugno e il primo luglio 2008 al Teatro India di Roma. Fu proiettato nell’occasione Apophis VideoArt, realizzato da Piero Balzoni, Fabio Di Simone, Paolo Tommasini, Anna Zanconato della Facoltà di Scienze della Comunicazione e Dipartimento di Sociologia e Comunicazione Università degli Studi La Sapienza di Roma. Supervisione: professoressa Mihaela Gavrila. Musiche originali: Echoesthree. Dal vivo, furono eseguite musiche tratte da ApoSuite, opera lirica di GianLuca Podio e Stefano Taglietti, su libretto mio, con Elitza Harbova al piano e Andrea Ceccomori flauto. Regìa di Giovanni Antonucci.

La seconda rappresentazione teatrale si svolse a Roma al Teatro dell’Angelo il 9 settembre 2009. Anche in questo caso fu proiettato Apophis VideoArt, e fu eseguita la coreografia originale dell’Accademia Nazionale di Danza Corpi incandescenti con interpreti Simona Caroleo, Sara Di Salvo, Valeria Pediglieri, Simona Pietrosanti e Rosada Zangrì, coordinate da Elisabet Sjostrom e Carla Marignetti. Partecipazione, live, del coro CASC della Banca d’Italia
diretto da Guglielmo De Santis su Apophis, Apocalypse Rock degli Echoesthree. Bella recensione QUI

Firmai questo testo con lo pseudonimo di Diego Romano.

Nel complesso, del Progetto Apophis furono realizzati due CD audio: Apophis, Apocalypse Rock degli Echoesthree (edizioni CncertOne), e InScenApophis (edizioni Edipan).