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BASTA IL PENSIERO

Per ascoltare invece di leggere:

Mi chiedono: che cosa gli regalo per il compleanno? Rispondo: niente, è una persona che ha qualunque cosa, armadi pieni, si compera tutto ciò che vuole, lasciate stare, è una battaglia persa in partenza. Davvero basta il pensiero, una cosa simbolica e poco ingombrante perché i suoi armadi scoppiano, soffre anche di shopping compulsivo, dunque casomai preferite il virtuale: una app sfiziosa, un abbonamento a teatro o a una rivista, un ciclo di massaggi, uno scarabocchio affettuoso su un cartoncino colorato. In ultima analisi, se proprio non vi sentite in pace senza aprire il portafoglio, comperate un libro, via. Per quelli il posto si trova sempre e poi si può sempre scegliere un formato virtuale, ancora meglio. Un libro contiene un messaggio, un regalo è un messaggio, dunque un libro è il regalo perfetto.

E a questo punto arriva la seconda domanda: ah bene e che cosa legge?

Eh no, allora lo fate apposta. Allora fate prima a dirmi: ecco i soldi, vai e compragli tu quello che ti pare. Ma delegare a qualcuno l’acquisto di un regalo per qualcun altro è politicamente e sentimentalmente scorrettissimo! E anche chiedere consigli.

Tanto più in un contesto in cui i consigli su oggetti da regalare sono esclusi di necessità in partenza perché la persona in questione ha tutto. Dunque rassegnatevi a spremervi le meningi, o piuttosto il cuore: un regalo è un messaggio, dicevo. Se non avete nulla da dire o da trasmettere al destinatario vuol dire che non dovete regalargli niente. A meno di non entrare in uno di quei tristi negozi che credo non esistano neanche più intitolati “Articoli da regalo”.

Se se ne trovano ancora, quello è il vostro mondo: lì dentro abbondano oggetti insensati, superflui, addirittura inutili, spesso anche di cattivo gusto, ma perfetti per soddisfare l’horror vacui del donante senza sentimento, che non trova modi per esprimere il suo augurio al festeggiato. Se avete sentimento a sufficienza troverete l’oggetto giusto anche in una tabaccheria o in un supermercato, e se non lo trovate, non regalate niente. Sarete più sinceri e meno molesti: per il festeggiato (non gli riempirete ulteriormente gli armadi o gli scaffali) e anche per il suo entourage che non ha proprio niente da consigliare e a sua volta niente da regalare

Fidatevi: basta il pensiero. Un sincero niente (più un abbraccio) è molto meglio di un ipocrita qualcosa.

15 gennaio 2026

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