Close

CHI SI RICORDA DEL PUDORE?

Per ascoltare invece di leggere:

Non mi ricordo chi ha detto che “sulle ginocchia di una vergine si regge l’ordine mondiale e l’equilibrio degli stati”.

Ma che c’entra, che vuol dire? Si potrebbero immaginare due situazioni più lontane? Da una parte l’anacronistica, preistorica immagine di una donna illibata (anche il termine lo è) e dall’altra la geopolitica, gli accordi internazionali, gli equilibrismi diplomatici. Insomma come voler sommare pere e mele. Da una parte la purezza e l’ingenuità fuori tempo, dall’altra la spregiudicatezza più bieca e priva di scrupoli.

La frase ne richiama indirettamente un’altra, altrettanto paradossale, forse un po’ abusata: “Se le api scomparissero dalla faccia della Terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”. Da una parte una semplice, “misera” varietà di insetti, dall’altra l’umanità intera con tutta la sua intelligenza, vera o presunta. Il piccolo e il grande, l’insignificante e l’immenso. Verginità e equilibrio politico. Un piccolo insetto e il glorioso Homo Sapiens. Che cosa mai dovrebbero avere in comune?

Il pudore.

Il pudore è il grande scomparso da questa metà di mondo. Insieme al senso della misura, del rispetto. E alla consapevolezza del limite. E la scomparsa è tanto più drammatica  in quanto nessuno ne sente la mancanza. Il pudore scompare e nessuno se ne accorge. Per converso il diavolo c’è (ride, piange, intrattiene, fa il saggio, fa la vititma) e nessuno lo vede. E’ spudorato – e anche diabolico- chi fa merce pubblica delle proprie vicende private, e chi ci inzuppa il pane, in un senso o nell’altro, è spudorato chi lancia bombe sui bambini, è spudorato chi specula e si arricchisce dei drammi altrui, chi vende armi, chi sversa liquami tossici nel mare, è incommensurabilmente spudorato chi fa finta di niente.

Se riaffiorasse, sostenuto dalle attuali spudorate intellighenzie, un vago ricordo del senso del limite o della misura, analogo a quello che un tempo dava valore alla purezza, questo mondo farebbe un passo avanti, non indietro.  Ma vaglielo a spiegare.

 

8 novembre 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *