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CIAO

Sappiamo perfettamente che il tempo è una convenzione e che bilanci e oroscopi in questo periodo dell’anno lasciano il tempo che trovano. Quasi quasi la stessa cosa vale per gli auguri: “speriamo che l’anno vecchio si porti via tutto il male”. Frase buona per ogni fine anno, purtroppo. Perché l’anno nuovo diventa presto vecchio a sua volta e purtroppo siamo da capo, con nuove illusioni. Però un bilancio del 2022 io lo vorrei tentare, e non attraverso una rassegna di fatti, ma di persone. Quelle che se ne sono andate e a cui vorrei dire grazie. Ognuno di loro, a suo modo, è stato un personaggio rappresentativo, simbolo di tutta un’era, soprattutto per quelli della mia generazione.

Grazie dunque a Tito Stagno, Monica Vitti, Maria Romana Catti De Gasperi, Piero Angela, Elisabetta II, Vangelis, Catherine Spaak, Luc Montagnier, Sinisa Mihailovic, David Sassoli, Franco Frattini, Enzo Garinei, Pelè, Jean-Luc Godard… Un trasversale saluto che interessa arti e discipline diverse, che accomuna politici e sportivi, attori e giornalisti, scienziati e musicisti… E anche papi (Addio, Joseph Ratzinger…) Oltre che persone comuni, ovviamente, i cui nomi non passeranno negli annali e negli almanacchi, ma solo nei cuori di persone altrettanto …qualsiasi.

…Il nonno di Carolina, il fratello di Susy, la moglie di Angelo, la sorella di Laura, la mamma di Stefano… Ma ci sono persone “qualsiasi”?  E nell’elenco potremmo aggiungere un amore sospeso, un amico che sembra averci dimenticato, o che pensa di essere stato dimenticato. Grazie lo stesso. Nell’album fotografico degli ultimi dodici mesi ci sono foto ingiallite di incontri al vertice, ritratti di virus al microscopio, sequenze cinematografiche, goal decisivi, concerti trascinanti, paesaggi lunari, premi Nobel… Ma anche scatti di feste di compleanno, passeggiate in riva al mare, abbracci che sembravano non finire mai. C’è di tutto, come sempre, in quei giorni banali che diventano i nostri giorni, la nostra storia. E c’è l’urgenza di ricordare questo tutto, di dare a tutto un senso, prima che sia tardi. Il bisogno di legare questo e quello, di leggere il passato recente con tanta di quella passione affinché niente e nessuno possa mai davvero lasciarci o essere dimenticato.

Eallora ci sia tutto questo, le attese ma anche la gratitudine, nell’attimo spesso un po’ frettoloso e distratto in cui ci diciamo “buon anno”.

 

30 dicembre 2022

 

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