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IL POTERE DELL’OMBRA

Giulio Cesare, Filippo di Macedonia, Maria Stuarda, Luigi XVI, Umberto I, lo zar Nicola II, Mussolini, Aldo Moro… I potenti sono spesso uccisi per le loro idee, o per il semplice fatto di essere potenti. Rischio calcolato. Cinquantanove anni fa John Kennedy, giovane e acclamato presidente democratico degli Stati Uniti veniva ucciso per mano di un ex marine. La Cia, la mafia, la Russia, la Cina, i complotti, i documenti, le smentite, le coperture, le rivelazioni, gli insabbiamenti…. Si disse di tutto, si chiamò in causa di tutto. Niente di nuovo sotto il sole. Potere e sangue, sangue e potere, sempre. Nell’America degli anni sessanta all’apice del suo potere economico, nell’America del consumismo e della conquista dello spazio, nell’America ancora razzista e insieme progressista, nell’America delle grandi contraddizioni (Vietnam e pacifismo, grandi industriali e hippies, pop art e tradizione, whiskie e mariujana) , il brillante e acclamato giovane presidente viene colpito a morte. Uno schock per il mondo intero, e anche per noi che eravamo soltanto bambini. Ma un potente non è mai solo un potente: non è solo la rappresentanza dei suoi elettori, le speranze e le insoddisfazioni dei suoi sudditi. E’ anche e soprattutto un simbolo, un’astrazione, esposta a tutti i venti della terra e anche alle mani di un folle, se quello che uccise un Kennedy fu davvero un folle e non una pedina di chissà chi. Quel simbolo annientato, al pari delle Twin Towers trentotto anni dopo, diceva all’America che gonfiava i muscoli nella guerra fredda, che perfino il suo ruolo di guida illuminata per il mondo intero era già minato dal suo stesso interno. La grandezza porta sempre con sé il destino del disfacimento. Quando l’impero di Roma si espanse fino ai confini del mondo allora conosciuto, la perdita del controllo fu inevitabile. E con ciò l’inizio della decadenza. Il giovane, aitante presidente-simbolo di una nazione candidata all’onnipotenza fu il punto più alto di un sogno. Che il potere possa sopravvivere a se stesso, specie se incarnato in un sorriso smagliante. Non è così. Dietro ogni potere c’è sempre un contropotere oscuro. Così come tanto più esposto alla luce, ogni corpo produce la propria ombra. E nessuno può fare a meno della propria ombra.

 

22 novembre 2022

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