
Perché ancora e sempre Parigi? Perché arrendersi ogni volta al fascino umbratile e sentimentale di questa città leggendaria, mai abbastanza grigia da perdere luminosità, mai abbastanza condizionata dalla “grandeur” dei francesi da perdere quel senso di intimità calda ed elegante che continua a incantare turisti di tutto il mondo?
“Perché Parigi è Parigi”, risponde Patrizia Fiorentino, che a Parigi dedica una mostra fotografica a Roma, a Spazio 5, sede del famoso Archivio Fotografico Riccardi, con inaugurazione sabato 27 settembre 2025 alle ore 18.00: Parigi: viaggio tra i luoghi dell’anima.
Patrizia Fiorentino, è un medico radiologo ed ecografista, che poco più di un anno fa torna a Parigi insieme a due amiche per un viaggio di studio e di piacere. L’incanto si ripete: Patrizia è allieva della pittrice Klirò (Clizia Omarini) e a Parigi è a caccia di scorci fotografici per riportare a casa materiale da disegnare e da dipingere. Trova, come ben sa ancor prima di partire, spunti a non finire. Il linguaggio pittorico e fotografico si intersecano così nella sua sensibilità non comune, alimentando con uguale intensità l’acutezza del suo sguardo verso una città che è sempre uguale a se stessa ma anche sempre, misteriosamente diversa.
Il medico radiologo ed ecografista è abituato a guardare in profondità. Oltre la superficie, il corpo umano nasconde e custodisce strati e strati di segreti. Parigi è come un corpo umano, che vela e svela innumerevoli livelli di bellezza nascosta. Al di là delle immagini stereotipate e da cartolina, gli scatti di Patrizia Fiorentino ci presentano così una Parigi non convenzionale, intessuta di ombre e luci pittoriche. E non poteva essere diversamente, vista la prima motivazione che ha guidato la mano della fotografa a fare clic. Ma non bisogna pensare a foto “di servizio”, destinate solo a creare un corredo di materiali per la Fiorentino pittrice. Ovvero: se questa era la motivazione iniziale, certamente Parigi si è offerta all’obiettivo della fotografa con tale ammiccante dolcezza, con tanta sensuale maestosità da finire per essere raccontata autonomamente anche e solo attraverso gli scatti. Di qui l’idea di questa mostra, suggerita peraltro dalla stessa Klirò. Sono visioni di spazi aperti e insieme di dettagli: paesaggi urbani e piccole storie di umanità si alternano, come se grandangolo e teleobiettivo funzionassero simultaneamente grazie alla timida, rispettosa venerazione dell’autrice per la Ville Lumière. Lumière, luce, cioè foto-grafia.
“Nella mia mostra, sebbene piccola, -racconta Patrizia Fiorentino – troverai Montmartre e le sue vie, troverai la bellezza di Parc Monceau e dei giardini di Lussemburgo, troverai l’onnipresente torre Eiffel, la Place de la Contrescarpe, luogo poco conosciuto ma di una Parigi autentica, troverai la signora che ogni giorno si sedeva al suo tavolo al Café d’Eau in attesa delle sue amiche mentre con grande abilità forgiava piccoli origami che poi regalava ai presenti, troverai la bellezza struggente dei viali alberati di Père-Lachaise. Spero di poter trasmettere ai visitatori almeno un po’ delle emozioni che ho vissuto”.
Parigi: viaggio tra i luoghi dell’anima di Patrizia Fiorentino si inaugura sabato 27 settembre alle ore 18.00 a Spazio 5 – Roma – via Crescenzio 99. E proseguirà fino a sabato 4 ottobre.
